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I CONTRACCETTIVI GRATUITI IN EMILIA ROMAGNA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Pubblichiamo la testimonianza di una ragazza che ha scritto per condividere la sua esperienza e le difficoltà che sta riscontrando per  poter usufruire dei contraccetivi gratuiti in questo periodo di quarantena.
Immaginiamo che in molte stiano riscontrando questo tipo di problematiche o simili.

Scriveteci! Siamo a disposizione per pubblicare le testimonianze di tutte e per poter solidarizzare tutte insieme durante questa quarantena difficoltosa.

Solidarizziamo e organizziamoci insieme.

E’ notizia del 2018 che in Emilia Romagna tramite l’ AUSL, tutti i ragazzi e le ragazze che ne hanno bisogno possano accedere gratuitamente ai metodi anticoncezionali. Tutto questo solo se si è residenti e se si ha un medico di base in regione, quindi già così é preclusa la possibilità di accedervi a centinaia di ragazz* fuorisede o migranti che potrebbero averne bisogno.

Di seguito la testimonianza.

“Prima di arrivare a parlarvi di quanto sia impossibile ottenere i contraccettivi gratuiti in Emilia Romagna di questi tempi, spiego come funziona in ” linea generale”:

Innanzitutto per accedere ai contraccettivi gratuiti bisogna prendere due appuntamenti: una visita ginecologia e un colloquio.
Superati questi due step la prima prescrizione che viene data avrà la durata di un mese e dovrà essere rinnovata ogni mese (con annessa visita ginecologica) per i primi tre mesi, poi si passa al rinnovo classico ogni sei mesi.

Già così la trafila medica e burocratica impone tempi e modalità che non tutt* si possono permettere: conosco amiche che hanno rinunciato a questo diritto poprio perchè la trafila non era adatta ai loro tempi lavorativi e di vita.
Preciso che altre amiche invece non si sono dovute sottoporre a questo iter che sembra cambiare anche da consultorio a consultorio: insomma, manco loro sanno come dovrebbe funzionare realmente.

Ora, qual è il problema? Ero riuscita a superare uno dei primi due step, dunque mancava giusto la prescrizione e poi sarei riuscita ad ottenere la pillola gratis. Questo ultimo stemp si è dato durante questa emergenza da Covid-19: quando  ho chiamato il consultorio  mi hanno dato una sola risposta per tutte le domande riguardanti i contraccettivi gratuiti “Tutte le attività non emegenziali sono momentaneamente sospese”.

Il Governo continua ad indossare la maschera de “andrà tutto bene”, ci dice che siamo tutti uguali, che abbiamo tutti le stesse possibilità, ma è evidente che non sia così. Continuano a dirci di rimanere a casa, e di quanto questa quarantena sia potenzialmente bella e romantica: non parlano mai di quanto” una bella quarantena” altro non è che un privilegio. Continuano a dirci che andrà tutto bene, quando è di pochi giorni fa la notizia dell’ennesimo femminicio, commesso, come spesso accade, tra le mura domestiche.

L’Emilia Romagna, si bea di essere una delle regioni con il migliore sistema sanitario eppure durante un’emergenza del genere vengono interrotti servizi come questo:  Si ricade ancora una volta nel becero ragionamento “la salute è per ricchi”. Sì perché quello che, in poche parole, mi ha detto il consultorio è stato “se sei povera e facevi affidamento sui contraccettivi gratuiti non è un nostro problema, ora ti arrangi”. Inoltre, con “sospese tutte le attività” il consultorio intende anche visite di routine, come visite psicologiche ed ecografie fino ad arrivare al pap test. Dunque se finalmente eri riuscita a prenotare un pap test ora ti arrangi, se hai bisogno di uno psicologo, perché magarisoffri di depressione post parto, vivi in un contesto familiare violento, o hai semplicemente bisogno di un supporto psicologico in questo periodo complicato, ma non puoi permettertelo, ti arrangi.
A tutte quelle persone che realmente non possono permettersi gli anticoncezionali senza consultorio chi ci pensa?

Per l’ennesima volta quindi lo Stato abbandona noi donne e ragazze a se stesse, magari mettendoci nella condizione di dover decidere se comprare il contraccettivo sacrificando qualcos’altro. Alla fine dei conti salute e metodi anticoncezionali sono un bene di lusso NON accessibile a tutti e tutte.
” Gli anticoncezionali gratuiti in emilia romagna al tempo del coronavirus” sono questo. E’ giusto sottolineare però che anche prima dell’emergenza la distribuzione degli anticoncezionali era super limitata e macchinosa: sento tanti amici dire ” non vedo l’ora di tornare alla normalità”. Ma cos’era la normalità?
No, io alla normalità non ci voglio tornare, perchè era esattamente quella normalità il problema.”

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