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Obscene Talk – Polycarenze ep.2

Il salottino di PolyCar

Ecco il podcast:

parte 1
parte 2

Per chi legge, segue la trascrizione:

  • Una delle frasi che si sente più spesso parlando con i/le nostr_ partner della possibilità di andare con altre persone è “mi andrebbe bene solo se tu andassi con una persona del tuo stesso sesso” e quindi un po’ tra l’etero-normazione e la paura ovvia all’interno di questo mondo del paragone, che cosa ne pensi di questa frase?

Questa dinamica ha un nome all’interno della comunità poli, la chiamiamo one penis’s policy (politica del pene unico). La prima cosa che mi viene detta quando parlo del one PENIS’S policy è “but not all men” esiste anche una one vagina’s policy. Si, può darsi che esista anche una one vagina’s policy, è una cosa che non ho mai sentito attualmente non perchè non esista ma perchè semplicemente non mi ci sono mai trovata davanti, ho però sentito tante persone parlare di one penis’s policy cioè una coppia che parte come una coppia eterosessuale dove magari una delle due persone, generalmente la donna è bisessuale e il partner eterosessuale propone che la propria partner abbia delle relazioni soltanto con persone dello suo stesso genere. Le motivazioni sono varie e vanno dall’insicurezza al mettersi in paragone. La paura che prende queste persone è il fatto che hanno paura di mettersi a paragone con un altro uomo perchè si sa benissimo come il patriarcato agisca anche fortemente sugli uomini, crei tantissime aspettative riguardo le loro performance e di conseguenza una delle cose che loro devono affrontare è il confronto con le altre persone ossia l’uomo deve essere più performante nei confronti della propria partner.

Penso che sia molto problematico e che abbia delle radici bi fobiche e trans fobiche: bi fobiche perché generalmente visto che si parla di rapporti sessuali e romantici si va automaticamente a considerare il rapporto sessuale tra due donne come meno importante rispetto a quello tra un uomo e una donna per tutta una questione relativa al fallocentrismo perché le donne, non utilizzando un pene ma utilizzando dei toys o semplicemente non sono interessate alla penetrazione, causa indirettamente nella testa degli uomini coinvolti un rapporto di potere diverso. Noi sappiamo benissimo quanto il fallocentrismo sia ancora tanto presente all’interno di tutte le dinamiche di sesso eterosessuale anche banalmente causato dalla rappresentazione standard gentitalecentrista del porno mainstream, di conseguenza questa è la cosa che mi porta a non accettare e a non considerare valida un’alternativa del genere. Trans fobica per lo stesso motivo: non tutte le donne hanno una vagina, non tutti gli uomini hanno un pene di conseguenza con questa affermazione si va soltanto a considerare come valido il genitale femminile appartenente a una donna quindi donna=vagina, uomo=pene e quindi vado ad escludere tutta una serie di persone che non si riconoscono all’interno del binarismo di genere quindi per questi motivi è problematica. Mi è stato anche detto che ci sono delle persone che sono d’accordo con questa cosa e sono d’accordo entrambe: il fatto che le persone siano felici in questa dinamica non esclude che però ci sia un rapporto di potere all’interno di questa dinamica. E quindi rapporti di potere tra uomo e donna che sono comunque sbilanciati. L’uomo a cui piacciono solo le donne può andare con tutte le donne che vuole mentre la donna a cui piacciono sia uomini sia donne è limitata ad andare con uno solo dei generi che le interessa quindi ovviamente le dinamiche di potere sono sbilanciate.

  • Ci hanno insegnato che aprire la nostra sessualità a qualcuno significhi condividere un’intimità unica, vediamo il sesso come qualcosa che può stare solo nel privato della camera da letto e per questo il tradimento, che di fatto quando parliamo di relazioni nella nostra società si definisce solamente nell’andare a letto con qualcun altro, ci spaventa a morte perché significa aprire all’esterno uno spazio che nel tabù della sessualità ci tocca molto nel profondo. Come si rompe questo tabù e come si costruiscono delle relazioni libere?

Questa domanda per me è un complicata perché voi partite dal concetto che il sesso sia per la maggior parte delle persone un qualcosa che deve avvenire all’interno della propria camera da letto che alla fine è vero perché comunque la maggior parte delle persone considera la sfera sessuale come privata. Dal mio punto di vista che, oltre ad essere una persona non monogama sono anche una persona, come kink, esibizionista non ho mai vista il sesso come un qualcosa che debba avvenire nella sfera privata quindi non vedo tanto il tabù del tradimento come un risultato del sesso che deve avvenire soltanto tra le proprie lenzuola ma più che altro come una dinamica che scandalizza per la rottura sia di un patto, perché comunque il tradimento sia nelle relazioni monogame che nelle relazioni non monogame è una rottura di un patto. Anche le persone non monogame possono tradire: non c’è l’esclusività sessuale ma essendo la rottura di un patto può avvenire in altri modi. Per esempio: se io sono non monogama, ho un partner in questo caso primario, gerarchico e decido che voglio condividere soltanto il mio letto con una sola persona e poi di nascosto faccio venire altre persone il mio partner questo lo può considerare come tradimento. Tornando al tradimento come standard e come rottura di una monogamia sessuale, perché voi in questo caso la intendete generalmente come un andare a letto con qualcun altro a parte il nostro partner, è comunque relegato alla dinamica del possesso: il fatto che se io sto con quella persona automaticamente quella persona farà una serie di cose intime solamente con me. Poi io da persona esibizionista mi chiedo ma che cosa significa esattamente che il sesso debba essere una cosa da fare in privato? Tanti mi possono rispondere “si tratta di fusione di corpi, tutti e due in uno..” però anche un abbraccio è fusione dei corpi eppure lo facciamo tranquillamente nella sfera pubblica come niente fosse. Ovvio che poi ci sono tutta una serie di implicazioni diverse bisogna andare a capire come in futuro sarà possibile che il sesso possa diventare qualcosa di pubblico, è parecchio difficile. La vedo molto di più come conseguenza della rottura di una dinamica di potere, della rottura di una dinamica di possesso.

Come costruire relazioni libere: innanzitutto pensando che le persone non ci appartengono. Noi non siamo persone che vanno alla ricerca di una metà perché noi siamo già completi da soli quindi l’altra persona non è lì per completarci ma è lì per aumentare le nostre esperienze di vita, per darci qualcosa di bello e questa cosa la si può fare con una sola persona o la si può fare con diverse persone. Per esempio nella mia esperienza io non sto con i miei partner perché ognuno di loro aumenta un pezzettino di me e forma il mio puzzle. Sto con i miei partner perché ognuno di loro contribuisce alla mia vita in un modo diverso essendo loro delle persone diverse quindi automaticamente nessuna delle persone con cui io sto toglie qualcosa ad un’altra, mi danno tutte quante delle esperienze diverse. Poi sicuramente ci vuole una buona parte di contro narrazione e contro cultura già dalle scuole elementari quindi anche durante l’educazione sessuale che noi riceviamo dovrebbe essere più ampia la narrazione e non limitarsi a parlare sempre e comunque in modo mono normato quindi parlare esclusivamente come se le relazioni monogame fossero l’unica via da percorrere. Con questo non voglio dire che il tradimento sia una cosa giusta ma che se il tradimento è considerato molto più problematico all’interno delle dinamiche di coppia probabilmente c’è da farsi qualche domanda. La cosa migliore sarebbe quella di fare come le persone non monogame: nel momento in cui tu inizi a provare particolare desiderio sessuale e romantico per un’altra persona di conversare con il partner e far prendere coscienze al proprio partner di non essere una persona monogama e capire se insieme si può arrivare a dei patti di consenso e di etica che possano permettere a entrambi di avere più partner con il consenso di tutte le persone coinvolte perché poi alla fine è quello che dicono le persone poliamorose e quello che è il poliamore.

Il salottino di PolyCar

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