Home / Cultura dal basso / Batti il Tuo Tempo Festival (non)edizione 2020

Batti il Tuo Tempo Festival (non)edizione 2020

Negli inizi di giugno, da diversi anni ormai, il BITT caratterizza la zona universitaria a ritmo delle lotte e di una socialità diversa, basata sulla riappropriazione degli spazi e del tempo a misura dei desideri di chi la zona universitaria la vive ogni giorno. Un festival che quindi é sempre stato espressione di solidarietà e gioia condivisa, ma che ha sempre avuto senso di esistere per mostrare che la composizione studentesca non é fatta di numeri, ma di persone che sentono il bisogno di esprimersi in libertà e fuori dalle logiche del profitto, che ci vorrebbe annichilitx e che cerca di monocromatizzare le mura delle vie che attraversiamo.

Con il BITT abbiamo sempre dimostrato che non siamo solo codici seriali per le immatricolazioni, ma che siamo vita che vuole decidere su di sé e sui territori che compone. Con la socialità che si é sempre espressa nelle nostre vie durante questo periodo dell’anno abbiamo dimostrato che non siamo fattx per la competizione e la sopraffazione dell’altrx, ma per la solidarietà reciproca e l’unione di forze che si possono trasformare in istanze per la liberazione di ciò che riteniamo giusto, come il poter camminare sicurx in una zona che grazie alle conquiste ottenute si basa sui principi di antifascismo, antisessimo, antirazzismo e anticapitalismo.

Con la gioia di quei momenti abbiamo sempre dimostrato che non ci stiamo ad un mondo grigio e schiacciato dalle logiche del mercato, ma che vogliamo e soprattutto siamo in grado, di prenderci ciò che desideriamo e che ci spetta, per la costruzione di una città diversa, in pieno contrasto con le iniziative calate dall’alto da comune e università in nome del decoro e della riqualificazione.

Quest’anno a causa dell’epidemia globale che sta scuotendo il mondo intero il BITT non si terrà, poiché essendo nato per riappropriarsi delle strade all’insegna di una socialità diversa, non avrebbe avuto senso tenerlo in forma online, perché ne avrebbe cambiato il suo significato. Ma la sua forza, la sua felicità e i suoi principi torneranno ad animare la zona universitaria più forti che mai… Soprattutto dopo un periodo come questo, dove comune ed Unibo ci hanno mostrato ancora una volta e con estrema violenza, quanto vogliano speculare sulle nostre vite anche in un momento simile.

Leggi anche:

L’antifascismo non si processa. Lettere di Brescia e Dibi alle porte della cassazione per Piacenza 2018

Le lettere di Brescia e Dibi in vista dell'udienza della Cassazione fissata per il 9 luglio rispetto ai fatti del 10 febbraio 2018, quando un grande corteo antifascista ha percorso le strade di Piacenza per impedire l'apertura di una nuova sede di Casapound. Il corteo avveniva nel pieno del clima generato dall'attentato suprematista di Luca Traini a Macerata e di una viva mobilitazione antifascista e antirazzista che aveva coinvolto tutto il paese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi