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MENTRE SI COMBATTE COLLETTIVAMENTE UNA CRISI GLOBALE SI CONDANNA CHI HA COMBATTUTO L’ISIS

C’è chi con l’indifferenza non ha proprio nulla a che fare e decide di andare a combattere il fascismo, nelle fila di quello che è il più grande esperimento rivoluzionario del nostro tempo.
Le Ypg e le Ypj, le milizie del confederalismo democratico della Siria del Nord e dell’Est, si battono per la costruzione e la difesa di una società diversa, basata sul l’uguaglianza e la rispettosa convivenza coi territori, contro la logica del capitalismo e la sua tirannia, contro l’estrattivismo dei suo tentacoli patriarcali, devastatori e sfruttatori. Eddi, come tant@ altr@ si é schierata in prima fila, mettendo il proprio corpo a disposizione della lotta contro il fondamentalismo islamico di Isis, un qualcosa basato su fascismo e oppressione e che anche in Italia conosciamo molto bene per i continui attentati che hanno visto numerose vittime Occidente. In molt@ hanno perso la vita per combatterlo, e anche se non é la riconoscenza ciò di cui si nutre una rivoluzione come quella della Siria del Nord e dell’Est, dovremmo essere tutt@ grat@ per il sacrificio che hanno fatto anche per noi, che viviamo in questa parte del pianeta.
Oggi il tribunale di Torino ha espresso la propria posizione, con la condanna a due anni di sorveglianza speciale nei confronti di Eddi. Con questo gesto istituzioni e tribunali italiani dimostrano ancora una volta quanto la lotta all’isis sia per loro semplicemente una medaglietta da mettersi al petto all’occorrenza.
Del resto non è di certo la prima volta che da quel tribunale vengono espresse posizioni che cercano di attaccare in tutti i modi chi lotta attivamente per l’antisessismo, l’antirazzismo, l’antifascismo, l’ecologia e la difesa dei territori dalle devastazioni. Basti pensare alle continue azioni repressive nei confronti dei Notav e dei cortei antifascisti.
Si è deciso di usufruire di leggi che risalgono al ventennio fascista per attaccare direttamente la libertà di movimento di una persona che ha combattuto per difendere, oltre ogni confine, anche la nostra libertà. La questione era così urgente che non è bastata nemmeno l’emergenza mondiale del coronavirus a fermarla e in un momento in cui tutta l’attenzione mediatica risulta canalizzata sull’attuale crisi sanitaria, è importante impedire che episodi come questo passino sotto silenzio.
Proprio domani sarà l’anniversario della morte di un altro combattente partigiano che coraggiosamente aveva deciso di andare a combattere tra le fila della Ypg per distruggere Isis, Lorenzo Orso Tekoser Orsetti, che dando tutto è caduto in battaglia.
Con le sue parole ancora impresse nel cuore, gridiamo che la loro repressione non fermerà mai la tempesta!

EDDI LIBERA!

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Quello che non ci date, noi ce lo riprendiamo!

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