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Questo era soltanto l’inizio – Verso un 15 ottobre di lotta!

01/10/2020

In tanti e tante ci siamo trovat* oggi in Piazza Dell’Unità, per urlare forte il dissenso contro l’apertura prossima di Student Hotel.
Fin da subito tutte e tutti, guardandoci gli uni con le altre abbiamo deciso di muoverci in corteo per le strade della Bolognina. Un corteo selvaggio, carico di rabbia e gioia, determinato ad arrivare davanti al mostro immobiliare olandese, che con il beneplacito di Comune e Unibo sta aprendo in Bolognina.
The Student Hotel – sorto prepotentemente al posto di un’occupazione abitativa (l’ExTelecom) che dava casa a centinaia di persone, di fianco ad XM24, sgomberato da poco più di un anno – non è altro che il concretizzarsi di tanti processi neoliberisti in atto da tempo a Bologna. Quello studentato rappresenta la faccia escludente, inaccessibile, predatoria e specultrice della nostra città.
Quello che loro chiamano lusso, comfort e riqualificazione, per noi non è altro che uno schiaffo alla Bologna meticcia capace di vivere secondo paradigmi di solidarietà, autogestione, comunità, antirazzismo e antisessismo. L’ennesimo passo verso una città vetrina a misura di chi ne fruisce e non di chi la vive e la attraversa.

Mentre l’Università di Bologna finge di non percepire e sentire le problematiche di studenti e studentesse, promuove l’apertura di un posto del genere, spacciandola come risolutiva del problema abitativo e della garanzia di diritto allo studio.
Da anni ormai l’Unibo tende ad esternalizzare a privati quelle che dovrebbero essere le sue priorità, come servizio mensa e soluzioni abitative.
I posti in studentato sono stati dimezzati e così nelle aule studio e piuttosto che aprire spazi accessibili, all’insegna della tutela della salute, Unibo fa orecchio da mercante e strizza l’occhio a iniziative come Student Hotel.
Non è questa l’università che vogliamo e a cui abbiamo diritto, non è questa una città vivibile e accessibile. Non è di questo che abbiamo bisogno.

Ci siamo riconosciuti e riconosciute nella necessità di dimostrare che una Bolgona diversa esiste, abbiamo sanzionato e lasciato traccia del nostro passaggio sul nuovo simbolo della gentrificazione della Bolognina.
La giornata di oggi è stata solo un piccolo assaggio della rabbia che ci spingerà nelle prossime settimane e il 15 ottobre a rendere difficile e travagliata l’apertura effettiva della struttura.

Ci vediamo in fase 2.
Roviniamogli la festa!

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Testimonianza di L. – SPACEWARS

Riportiamo la testimonianza di L., studente di medicina che in tutti questi anni ha cercato di barcamenarsi tra le difficoltà date dal vivere in una città come questa, cercando di raggiungere criteri di merito totalmente incoerenti con la realtà sociale che viviamo e rincorrendo le scadenze di Er.go. Vogliamo spazi, servizi, trasporti e vogliamo uscire dal ricatto del merito a cui l'UniBo ci sottopone!

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