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Sami è stato scarcerato, ma restano ancora dure restrizioni!

Sami, attivista e uno dei fondatori del collettivo Youth of Sumud, che da anni lotta per l’autodeterminazione del popolo palestinese, è stato scarcerato, nonostante restino forti restrizioni alla sua libertà.
L’attivista era stato arrestato negli scorsi giorni con l’accusa di aver organizzato un corteo dopo il ferimento di un ragazzo palestinese da parte di una soldatessa israeliana.
(Per sapere di più su cos’è successo: https://cuabologna.it/2021/01/12/arrestato-sami-attivista-di-youth-of-sumud/)

Oltre alla cauzione e stato imposto l’obbligo di firma ogni venerdì mattina presso la stazione di polizia della colonia di Kiryat Arbaa (Hebron).
Ma la vendetta della corte israeliana non si ferma qui, perché a Sami è stato imposto anche il divieto di partecipare a qualsiasi tipo di azione pubblica o protesta organizzata contro l’occupazione.
Viene anche precisato che nel caso in cui ci fosse la violazione di una delle condizioni decise per il rilascio, verrebbe immediatamente multato e riportato in cella.

Pare chiara ancora una volta, come denuncia Youth of Sumud, la determinazione del tribunale israeliano nel reprimere la resistenza dei territori occupati e nel punire chi trasgredisce le regole imposte.

Noi esprimiamo totale solidarietà a Sami, agli attivisti di Youth of Sumud e a chiunque lotti per il popolo palestinese contro la violenza e la repressione di Israele!
Sami libero!

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