Home / Altro / CIAO SANTE

CIAO SANTE

E’ arrivata ieri, a fine giornata, la triste notizia della perdita di Sante Notarnicola. Dopo un anno vissuto all’insegna della sospensione del tempo storico, durante il quale ogni frammento delle nostre esistenze è stato fagocitato dal vortice pandemico, il tuo addio si è caricato di ulteriore reverbero nei nostri animi. Nella desolazione di questo presente, la tua storia così calda di vita ha sfondato la distanza fisica a cui siamo attanagliati, facendo esondare la potenza collettiva del ricordo sia di chi aveva avuto la fortuna di conoscerti tra le strade della nostra Bologna, sia di chi pur non avendoti mai visto ti aveva conosciuto limpidamente tra i versi delle tue poesie.

Bandito e poeta, rapinatore e scrittore. E poi ancora sobillatore, sovversivo, rivoltoso, terrorista, irrecuperabile. Sei stato tutto questo e lo sei stato senza soluzione di continuità, rendendo impossibile qualsiasi tentativo di categorizzazione, rendendo improprie le sbarre semantiche di ognuno di questi singoli appellativi. Sei stato un compagno, eclettico e ostinato. E così vogliamo ricordarti.

Frantumato il tempo,
accigliato, sotto il peso
di strutture vergognose.

La poesia ha spazi
ristretti
in questo nostro tempo
e, la sola,
nasce fiera soltanto
dalle officine e dalle prigioni.

È l’inno all’amore di sempre:
per l’uomo sfruttato
inchiodato
calpestato
che
finalmente
dall’officina e dalla prigione,
alza l’arma e la fronte.

Diceva un amato compagno,
nel carcere di Cuneo:
vivo il comunismo nel vedere
la borghesia
preoccupata per i suoi interessi,
tremante per la sua pelle.

Questo pensiero me lo accarezzo,
me lo coccolo, in una sera
dell’estate lunga meridionale,
chiuso in una cella
della prigione speciale di Trani.

Leggi anche:

INCHIESTA DALLA PIAZZA STUDIO AUTOGESTITA: PERCHE’ OCCUPIAMO

Con l’esperienza della Piazza Studio Autogestita abbiamo in tantə parlato di cosa sia l’Università e di come metterla a critica e soprattutto di cosa poter fare, organizzandoci, per scardinare le logiche vigenti, per rendere l’Università qualcosa dove poter discutere, dibattere, condividere e creare saperi nuovi senza alcun giudizio o imposizione, senza nessun ricatto economico basato sul tempo e le continue ansie che ne derivano, qualcosa che possa essere davvero accessibile a tuttə, sia a livello fisico che cybernetico e che sia una scelta e non un obbligo morale per formarsi al lavoro. Per porre il nostro primo attacco in questo campo di battaglia abbiamo quindi deciso di iniziare riprendendoci dello spazio, per riappropriarci oltre di questo anche del nostro tempo e poter vivere entrambi secondo le nostre necessità e i nostri desideri. Perciò la Piazza Studio Autogestita ha trovato una casa ed abbiamo occupato un plesso con dei giardini di proprietà di Unibo, dove poterci trovare, autogestire, confrontare e studiare assieme, nell’autotutela collettiva, al grido di “Quello che non ci date noi ce lo riprendiamo!” Così dalla Piazza Studio Autogestita e poi Occupata è nato SPLIT-Spazio Per Liberare Il Tempo, un luogo che non vuole chiudersi in se stesso, ma aprirsi alla comunità studentesca ed essere fucina di idee ed iniziative, per espandere orizzonti e mobilitazioni e riprenderci lo spazio, il tempo e i soldi che ci sono stati sottratti. Time Lapse, la campagna per la liberazione del nostro tempo, di cui l'occupazione è solo una tappa è solo all'inizio, vogliamo tutto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi