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Testimonianza di E., etichettato come “studente disagiato” e poi abbandonato dall’Unibo

Segue la Testimonianza di E., studente di italianistica, riguardo alla sua esperienza con il bando covid di Unibo. Anche a lui, come a tanti e tante, è stato comunicato in poche righe, senza una spiegazione valida e tramite una mailing list in cui tutti gli indirizzi erano visibili senza rispettare la privacy che non poteva accedere agli aiuti del bando covid.

Per saperne di più:

Che succede? Dove sono i soldi? https://cuabologna.it/2021/01/05/che-succede-dove-sono-i-soldi/

Testimonianza di M. sul bando covid di unibo https://cuabologna.it/2021/01/07/testimonianza-di-m-sul-bando-covid-di-unibo/

Se anche tu hai vissuto un’esperienza simile o altre situazioni di difficoltà e vuoi lasciare una testimonianza contattaci sui nostri profili facebook e instagram.

“Ciao a tutt, sono uno dei tanti studenti liquidati frettolosamente dalla mail di qualche ora fa. Ho studiato lettere in triennale e ora sono uno studente di italianistica. Sinceramente non mi aspettavo un trattamento simile: già il del bando, con quella svilente etichetta di “studente disagiato” mi aveva lasciato perplesso. Mandato giù il rospo, ho inserito tutti i documenti richiesti, aspettando speranzoso l’esito, anche perchè il covid ha gravato tanto dal punto di vista economico e sociale su di me e sulla mia famiglia. Ho presentato la domanda ad inizio estate, sapendo che la scadenza sarebbe stata a settembre e che avrei dovuto aspettare e arrangiarmi per diverso tempo, in questo periodo così oscuro, dove il lavoro non c’è, il conforto manca e un aiuto, qualsiasi aiuto da qualunque ente o persona è ben accetto, specie quando ci si comporta bene. Ora siamo a gennaio, quattro lunghi mesi dopo. Senza lavoro, senza soldi, continuo ad avere l’affitto da pagare, le bollette, la spesa, le tasse e in una manciata di righe vuote e misteriose mi si comunica che manca un requisito per essere uno “studente disagiato”. Ad aggravare la situazione, hanno ben pensato di metterci tutti assieme in una sorta di mailing list intitolata “BandoDisagiatiNonIdonei”.com senza alcun rispetto per la privacy, visto che ora conosco la mail istituzionale di più di 100 persone partecipanti al bando. Sono stanco e arrabbiato, frustrato e consapevole che se non avessi la mia famiglia a sostenermi con immensi sacrifici, non ce la farei. A questo punto non mi interessa nemmeno più dei soldi, vorrei solo capire com’è possibile che il tanto osannato prestigio di una delle università migliori al mondo possa essere completamente cancellato, dal mio umilissimo punto di vista, di fronte ad una mail che non solo manca di rispetto, ma che ti fa sentire davvero abbandonato.”

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