• Tenendo il punto, un anno dopo.

    E' ormai trascorso un anno da quando, nella culla del poi tanto disprezzato 2020, iniziò a farsi spazio con prepotenza il termine che di lì a poco avrebbe condizionato egemonicamente le nostre vite, almeno fino ad oggi. Una definizione che per molti prima di allora era relegata alla più totale astrattezza semantica, costituendo o il sottoparagrafo di qualche capitolo nel manuale di storia del liceo, o un pericolo avvertito come estraneo e distante dalla narrazione post-coloniale dei media europei, o il possibile impianto scenico per un racconto distopico firmato Philip Dick. Ma la frenetica successione degli eventi di gennaio/febbraio ha reso "pandemia" la parola-chiave per decifrare qualsiasi frammento di questo presente.

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Articoli recenti

Sanzionate Er.go e Unibo: pretendiamo soluzioni concrete!

Stamattina 28 maggio abbiamo deciso di denunciare dal vivo l'avidità di Unibo ed Er-go, sanzionando la sede dell'ente regionale e la sede del rettorato. Abbiamo avvolto il rettorato di nastro bianco e rosso a simboleggiare il divieto di accesso ai problemi di studenti e studentesse.

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Obscene Talk – PORNCAST ep.4 – Collettivo Inside Porn

Parliamo con il collettivo Inside Porn della sezione Ce l'ho porno di Ce l'ho corto Film Festival "abbiamo deciso di dare la visione più ampia possibile di quello che può essere la pornografia adesso, scegliendo generi completamente diversi, dal documentario porno al film di finzione porno, all’animazione, a cose completamente sperimentali che avevano un’attinenza con la sessualità ma senza un richiamo diretto attraverso delle immagini esplicitamente sessuali"

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Obscene Talk – PORNCAST ep.3 – Collettivo Inside Porn

Parliamo con il collettivo Inside Porn degli obiettivi del loro collettivo - "Un altro dei nostri obiettivi, oltre a riuscire a creare una comunità che sia appunto come quella che abbiamo adesso [...], è riuscire a portare agli occhi delle istituzioni quanto in realtà parlare di pornografia e di sessualità, soprattutto attraverso la pornografia, sia importante. Pensiamo che questo sia fondamentale e cambi anche la mentalità secondo cui il porno deve essere osceno e non mostrabile."

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Univer-City: critica della città che verrà

Cosa ci aspetta in futuro? Come sarà la città di Bologna per i prossimi anni senza turismo? Come cambierà la gestione dello spazio urbano? A chi saranno rivolte le prossime trasformazioni della città? Continueremo a dover restare in bilico sul rasoio della precarietà per tirare a campare? Questo ciclo di incontri non ha l’ambizioso obiettivo di predire il futuro ma si pone almeno quello di dare delle linee guida per arrivarci preparati.

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  • Sami è stato scarcerato, ma restano ancora dure restrizioni!

    Sami, attivista e uno dei fondatori del collettivo Youth of Sumud, che da anni lotta per l'autodeterminazione del popolo palestinese, è stato scarcerato, nonostante restino forti restrizioni alla sua libertà. L'attivista era stato arrestato negli scorsi giorni con l'accusa di aver organizzato un corteo dopo il ferimento di un ragazzo palestinese da parte di una soldatessa israeliana.

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  • Testimonianza di N.: quando ER.GO e Unibo hanno torto… non rispondono!

    Segue la testimonianza di N, studentessa di infermieristica, che è tra le tantissime persone che l’UniBo ha lasciato indietro durante questa pandemia. L’esclusione (arbitraria, incomprensibile, data da errori burocratici) dagli aiuti del “Bando disagiati Covid” è l’ennesimo danno subito, è la goccia che fa traboccare un vaso già pieno. Oramai è più che evidente che questo bando fosse niente di più che un modo dell’Università di “apparire bene”, di lavarsi pubblicamente una coscienza sporca di tante ingiustizie accumulate, in particolare nell’ultimo anno ma anche da ben prima della pandemia. Ciò che ci è stato offerto sono poche briciole, la posa di una delle migliori università del mondo per paventare una magnanimità inesistente: il bando covid non ha offerto nessuna soluzione al problema e la maggior parte degli studenti e delle studentesse sono stat lasciat indietro senza avere concessa nemmeno la dignità di una motivazione.

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  • Testimonianza di E., etichettato come “studente disagiato” e poi abbandonato dall’Unibo

  • Testimonianza di M. sul bando covid di Unibo

  • Testimonianza di N.: quando ER.GO e Unibo hanno torto… non rispondono!

    Segue la testimonianza di N, studentessa di infermieristica, che è tra le tantissime persone che l’UniBo ha lasciato indietro durante questa pandemia. L’esclusione (arbitraria, incomprensibile, data da errori burocratici) dagli aiuti del “Bando disagiati Covid” è l’ennesimo danno subito, è la goccia che fa traboccare un vaso già pieno. Oramai è più che evidente che questo bando fosse niente di più che un modo dell’Università di “apparire bene”, di lavarsi pubblicamente una coscienza sporca di tante ingiustizie accumulate, in particolare nell’ultimo anno ma anche da ben prima della pandemia. Ciò che ci è stato offerto sono poche briciole, la posa di una delle migliori università del mondo per paventare una magnanimità inesistente: il bando covid non ha offerto nessuna soluzione al problema e la maggior parte degli studenti e delle studentesse sono stat lasciat indietro senza avere concessa nemmeno la dignità di una motivazione.

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  • Testimonianza di E., etichettato come “studente disagiato” e poi abbandonato dall’Unibo

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