• INCHIESTA DALLA PIAZZA STUDIO AUTOGESTITA: PERCHE’ OCCUPIAMO

    Con l’esperienza della Piazza Studio Autogestita abbiamo in tantə parlato di cosa sia l’Università e di come metterla a critica e soprattutto di cosa poter fare, organizzandoci, per scardinare le logiche vigenti, per rendere l’Università qualcosa dove poter discutere, dibattere, condividere e creare saperi nuovi senza alcun giudizio o imposizione, senza nessun ricatto economico basato sul tempo e le continue ansie che ne derivano, qualcosa che possa essere davvero accessibile a tuttə, sia a livello fisico che cybernetico e che sia una scelta e non un obbligo morale per formarsi al lavoro. Per porre il nostro primo attacco in questo campo di battaglia abbiamo quindi deciso di iniziare riprendendoci dello spazio, per riappropriarci oltre di questo anche del nostro tempo e poter vivere entrambi secondo le nostre necessità e i nostri desideri. Perciò la Piazza Studio Autogestita ha trovato una casa ed abbiamo occupato un plesso con dei giardini di proprietà di Unibo, dove poterci trovare, autogestire, confrontare e studiare assieme, nell’autotutela collettiva, al grido di “Quello che non ci date noi ce lo riprendiamo!” Così dalla Piazza Studio Autogestita e poi Occupata è nato SPLIT-Spazio Per Liberare Il Tempo, un luogo che non vuole chiudersi in se stesso, ma aprirsi alla comunità studentesca ed essere fucina di idee ed iniziative, per espandere orizzonti e mobilitazioni e riprenderci lo spazio, il tempo e i soldi che ci sono stati sottratti. Time Lapse, la campagna per la liberazione del nostro tempo, di cui l'occupazione è solo una tappa è solo all'inizio, vogliamo tutto!

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Articoli recenti

GRECIA: UNIVERSITÀ E REPRESSIONE

È notizia di oggi l’approvazione dal Parlamento di Atene del disegno di legge che istituisce, in Grecia, una forza di polizia speciale — un corpo di più di mille agenti dotati di taser, manganelli e gas — con il compito di pattugliare le università 24 ore su 24. (https://www.radiondadurto.org/2021/02/12/grecia-ok-della-destra-al-governo-alla-legge-per-trasformare-le-universita-in-caserme-di-polizia/) Tutto ciò avviene nonostante la grande mobilitazione che studenti e studentesse stanno producendo e portando avanti con forza, malgrado la dura repressione.

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Questione Isee – Unibo: dopo un anno a che punto siamo?

Se da un lato la pandemia ha profondamente snaturato gran parte della nostra quotidianità, alcuni aspetti del "vecchio mondo" sono rimasti intatti, marmorei, trovando un loro posto anche in questo precario presente. La limpida contraddizione dell'Isee offre - per così dire - un puntuale campo di analisi, utile allo svisceramento di questo tema. Già nella realtà pre-covid mettevamo a forte critica i criteri di assegnazione delle borse di studio e della no tax area, poiché determinati dal reddito familiare inerente a ben due anni prima rispetto alla richiesta da presentare. Chiunque sia dovuto passare da questa snervante trafila burocratica, chiunque abbia tastato con mano la necessità economica di forme di reddito universitario, conosce perfettamente l'astrattezza dei principi con cui gli enti messi a garanzia del diritto allo studio - o comunque, i presunti tali - gestiscono queste forme di welfare.

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QUESTIONE ABITATIVA – UNIBO: DOPO UN ANNO A CHE PUNTO SIAMO?

È ormai passato quasi un anno dall'inizio della crisi pandemica e ancora ci troviamo a fare il punto della situazione e a interrogarci su quali provvedimenti abbia preso l'Unibo per agevolare studentesse e studenti che in un periodo del genere si sono trovat* in enorme difficoltà a causa delle condizioni materiali che questa crisi economico-sanitaria ha portato. L' Università di Bologna in questo periodo non ha sopperito in nessun modo ai problemi di natura economica, ma non solo, con cui molt* di noi hanno dovuto fare i conti.

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Tasse e Servizi – Unibo: dopo un anno a che punto siamo?

A Bologna tutto tace, la zona universitaria è deserta, le biblioteche chiuse, i contagi salgono, le attività chiudono, in tant* perdono il lavoro, altr* finiscono in cassa integrazione. L’Alma Mater, nonostante il periodo di crisi pandemica ed economica, non solo non si interroga sulle condizioni in cui vive la comunità studentesca, magari senza un computer o in una stanza da condividere con altre persone, ma decide di non sospendere il pagamento delle tasse, di non offrire nulla alla comunità studentesca impossibilitata ad accedere a qualsiasi servizio.

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Testimonianza di D. – SPACEWARS

Segue la testimonianza di D., studente Unibo arrivato in città per frequentare una magistrale e che si è trovato costretto ad affrontare situazioni difficili e paradossali come tanti studenti e tante studentesse arrivat per studiare. Da anni la città di Bologna ha visto un aumento consistente del costo della vita: …

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  • LE STRADE SICURE LE FANNO LE DONNE CHE LE ATTRAVERSANO

    La notte del 3 marzo è scomparsa la giovane londinese Sarah Everad, il suo corpo è poi stato ritrovato una settimana dopo. E’ accusato di averla rapita e in seguito ammazzata l’ufficiale di polizia Wayne Couzens. Dopo questa notizia la rabbia di tutte quelle soggettività che ogni giorno subiscono violenze di genere, è esplosa 13 marzo in un presidio a Clapham, il quartiere dove era sparita Sarah, dove la polizia ha caricato violentemente le manifestanti utilizzando come giustificazione il mancato rispetto delle norme anticovid. Utilizzare la scusante del covid19 per perpetrare violenza dimostra quanto sia ancora radicato il concetto di “protezione” da parte delle forze dell’ordine, che, in questo caso, per contenere i contagi sono legittimati a manganellare centinaia di donne.

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  • PILLOLE PER UN’UNIVERSITÀ FEMMINISTA E TRANSFEMMINISTA VERSO L’8 MARZO E OLTRE

  • Sex work, stigma e cyber spazio

  • OGNI GOCCIA DIVENTERÀ TEMPESTA! A ORSO

    Due anni fa, il diciotto marzo del 2019, Lorenzo Orsetti, detto “Orso”, martire e partigiano, cade in uno scontro a fuoco in Siria, devastata da una guerra che ormai dura da dieci anni, lottando contro l’Isis. Muore indossando l’uniforma dell’Unità di Protezione Popolare, milizia presente nelle regioni a nord-est della Siria, fondata nel 2004 come ala militare del Comitato Supremo curdo, il cui compito è difendere chiunque voglia devastare, portando guerra e disperazione, nelle zone abitate principalmente da curdi.

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  • DAX VIVE!

    La notte del 16 Marzo del 2003 una violenta aggressione fascista colpisce alcunx compagnx, tra cui Davide Cesare detto "Dax", che viene accoltellato davanti ad un locale di Milano. I soccorsi tardano ad arrivare per l'ostruzionismo da parte delle forse dell'ordine. Alla notizia dell'aggressione i compagni e le compagne decidono di radunarsi davanti all'ospedale San Paolo, dove era stato portato Dax. L'ospedale diviene teatro di attacchi nei confronti dei/delle solidalx da parte della polizia armata di mazze da baseball e spranghe di acciaio, dimostrando ancora una volta qual è il ruolo dei cani da guardia dello Stato

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  • Space wars – la guerra per gli spazi continua, da The Student Hotel agli studentati

  • ALTRO CHE MELE MARCE, QUI C’È UN ALBERO DA SRADICARE

  • INCHIESTA DALLA PIAZZA STUDIO AUTOGESTITA: PERCHE’ OCCUPIAMO

    Con l’esperienza della Piazza Studio Autogestita abbiamo in tantə parlato di cosa sia l’Università e di come metterla a critica e soprattutto di cosa poter fare, organizzandoci, per scardinare le logiche vigenti, per rendere l’Università qualcosa dove poter discutere, dibattere, condividere e creare saperi nuovi senza alcun giudizio o imposizione, senza nessun ricatto economico basato sul tempo e le continue ansie che ne derivano, qualcosa che possa essere davvero accessibile a tuttə, sia a livello fisico che cybernetico e che sia una scelta e non un obbligo morale per formarsi al lavoro. Per porre il nostro primo attacco in questo campo di battaglia abbiamo quindi deciso di iniziare riprendendoci dello spazio, per riappropriarci oltre di questo anche del nostro tempo e poter vivere entrambi secondo le nostre necessità e i nostri desideri. Perciò la Piazza Studio Autogestita ha trovato una casa ed abbiamo occupato un plesso con dei giardini di proprietà di Unibo, dove poterci trovare, autogestire, confrontare e studiare assieme, nell’autotutela collettiva, al grido di “Quello che non ci date noi ce lo riprendiamo!” Così dalla Piazza Studio Autogestita e poi Occupata è nato SPLIT-Spazio Per Liberare Il Tempo, un luogo che non vuole chiudersi in se stesso, ma aprirsi alla comunità studentesca ed essere fucina di idee ed iniziative, per espandere orizzonti e mobilitazioni e riprenderci lo spazio, il tempo e i soldi che ci sono stati sottratti. Time Lapse, la campagna per la liberazione del nostro tempo, di cui l'occupazione è solo una tappa è solo all'inizio, vogliamo tutto!

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  • TIME IS OVER

  • DAX VIVE!

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